Microblading o trucco permanente. Cosa scelgo?
Di Silvia Tranà
Pubblicato 31 Ottobre 2018

Oggigiorno è sempre più comune sentire parlare di trucco permanente, microblading e altre tecniche di dermopimentazione, ma cosa sono e quando si usano?

Negli ultimi anni si sono diffuse e affinate diverse tecniche che permettono di migliorare il proprio aspetto per essere sempre in ordine, risparmiando tempo prezioso e diminuendo conseguentemente lo stress del “prepararsi prima di uscire”. Avrai quindi spesso sentito parlare di trucco permanente, di sopracciglia tatuate o dermopigmentazione sopracciglia, labbra ecc. Il viso è un biglietto da visita, su questo non ci sono dubbi. I volti delle persone, anche se non le sentiamo parlare, ci comunicano sempre qualcosa e ci rimangono impressi. Un viso curato e truccato è sempre piacevole, ovviamente il trucco deve essere adatto al viso e opportuno per il contesto in cui la persona si muove socialmente.

Trucco permanente, dermopigmentazione, microblading.

In sostanza di cosa stiamo parlando? Cosa significano questi termini? Facciamo chiarezza. Se parliamo di trucco permanente, semipermanente, dermopigmentazione o microblading stiamo parlando fondamentalmente della stessa cosa, di un tatuaggio estetico. Questa tecnica è un trattamento che prevede l’inserimento negli strati più esterni della pelle di micro pigmenti colorati biodegradabili. I pigmenti vengono inseriti nelle zone che necessitano di un ritocco, il fine è quello di di eliminare le imperfezioni e di migliorare l’aspetto fisico.

Differenze tra tatuaggio estetico e artistico

Abbiamo detto che il microblading è un tatuaggio, ma che tipo di tatuaggio è? Si tratta di un tatuaggio estetico che è diverso dal tatuaggio artistico praticato sul corpo. Principalmente i fattori che lo differenziano sono: 1- La preparazione dell’operatore. Il dermopigmentista ha nozioni visagistiche, conosce gli aspetti strutturali del viso e le sue espressioni facciali, decodifica e riconosce le caratteristiche della pelle. Chi tatua il corpo, invece, ha una preparazione artistica e anatomica diversa. 2- Il colore bioriassorbibile. Questo colore tende nel tempo ad essere “rimangiato” dal sistema immunitario della pelle, quindi scompare quasi completamente.

Colori e pigmenti utilizzati

Parlando del colore nella pelle è importante tener presente che non si applica al viso il colore utilizzato per il Body Tattoo perché quest’ultimo, rimanendo lì per sempre porterebbe nel tempo a dare dei non auspicabili viraggi blu/verdi/grigio piombo. Dunque il colore potrebbe mutare nel tempo assumendo delle cromie improbabili e assolutamente indesiderate.

Ogni quanto occorre effettuare un ritocco, quanto dura il trattamento?

In linea di massima il lavoro va ritoccato ogni 8/12 mesi per mantenerlo intatto nel tempo. Ci sono fattori che possono incidere come il clima, esposizione solare, lo stress, il tipo di pelle, la cura e la manutenzione. La durata è determinata da più fattori:

  • tipo di pelle, troppo grassa o troppo secca;
  • Beatuy Routine: abitudini con cui ci prendiamo cura della pelle;
  • stress;
  • clima e esposizione solare:
  • assunzione di farmaci.

Proprio per tutte queste ragioni la durata è strettamente soggettiva. In ogni caso puoi scegliere di fare sedute di ritocco oppure puoi scegliere di non ritoccarlo più e farlo riassorbire naturalmente e progressivamente.

Il tuo viso nel tempo cambia

Considerazione molto importante: tieni presente il fatto che il viso cambia con il passare del tempo, mutano inoltre anche le mode e lo stile ed è per questo che il disegno deve essere riadattato al viso, un colore o un lavoro sbagliato sono difficili da recuperare.

Perché si esegue il microblading?

Il microblading viene utilizzato fondamentalmente:

  • per fini para-medicali, ad esempio eliminare imperfezioni fisiche dovute ad interventi o malattie quindi può andare a correggere cicatrici ecc.;
  • per fini puramente estetici come realizzare un make-up sul volto, dunque un trucco semi-permanente.

Quali sono le aree del corpo dove è possibile intervenire?

Le parti del corpo su cui solitamente si pratica il tatuaggio  può interessare diverse zone in cui sono presenti cicatrici, può anche essere utilizzato per ricostruire l’areola mammaria, coprire un labbro leporino o creare effetto ottico di un’unghia. Per il viso possiamo intervenire allo scopo di creare un effetto make-up sulle palpebre, sulle labbra e sulle sopracciglia. È possibile anche far fronte alla calvizie disegnando capelli per ricrearne l’effetto in seguito alla perdita nei casi di alopecia sia femminile che maschile.

Il trattamento è doloroso?

Una domanda che probabilmente ti starai facendo è: “Ma il trattamento provoca fastidio o dolore?” Il trattamento è assolutissimamente indolore e sopportabile, in caso contrario si utilizzano prodotti dermosensibilizzanti naturali per anestetizzare la zona.

In sintesi

Il tatuaggio estetico comunemente chiamato trucco permanente si suddivide in tecnica manuale (ovvero microblading) e tecnica con dermografo in cui si utilizza il macchinario. I due metodi vengono scelti e valutati in base alle esigenze e alle caratteristiche fisiche del cliente. Utilizzare un metodo o l’altro, scelta che rimane comunque a discrezione dell’operatore, non determina il fatto che vengano disegnati o meno i peli, si possono ottenere con entrambi risultati molto realistici. La dermopigmentazione non va a sostituire il make-up ma agevola sicuramente il bell’aspetto del viso oltre ovviamente a correggere, nel limite del possibile, le asimmetrie naturali per sentirsi belli ogni giorno. Essere preparati e informati è molto importante, se hai delle domande e vuoi approfondire non esitare a contattarmi per una consulenza gratuita.

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