Colori e pigmenti nella dermopigmentazione
Di Admin
Pubblicato 1 Febbraio 2021

Tutto quello che c’è da sapere sui colori usati nella dermopigmentazione: cosa sono, come funzionano e quali scegliere.

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Come dermopigmentiste, abbiamo una grande responsabilità!
Ci prendiamo cura della bellezza delle donne, correggiamo le loro fragilità, rafforziamo la loro autostima.
E tutto ciò lo facciamo con i colori!

Quando scegliamo un pigmento dobbiamo tenere in considerazione tante variabili: l’effetto che vogliamo ottenere, la nostra manualità, la copertura di cui abbiamo bisogno e tanto altro ancora.
Per non parlare del fattore sicurezza!

Negli anni ho imparato a conoscere i pigmenti, le loro sfumature, gli effetti sui diversi tipi di pelle e sono pronta a condividere la mia esperienza con te.

“Il disegno ed il colore non sono affatto distinti.
Man mano che si dipinge, si disegna.
Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso”.

Adoro questa citazione di Cézanne, perché i veri protagonisti del mio mestiere sono proprio i colori.
Siamo artisti e come ogni grande artista dobbiamo percepire il colore come un essere vivente molto evoluto che si integra nella pelle della nostra cliente.

Solo una conoscenza approfondita, una buona formazione e tanta esperienza ci permetteranno di scegliere la sfumatura perfetta per ogni lavoro.

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Quale effetto voglio ottenere per queste labbra?
Dovrei coprire di più questo dettaglio?
Che colore scelgo per correggere questo vecchio lavoro?
Ho la giusta manualità per disegnare il pelo in questo modo?
Quanto durerà questo colore?

Sono tante le domande che ci poniamo quando scegliamo i vari pigmenti per i nostri lavori.

Ma partiamo dall’inizio!

Intanto, dobbiamo sapere che i pigmenti sono suddivisi in organici e inorganici.

Nella composizione chimica dei pigmenti inorganici non è presente il carbonio e i colori derivano da sintesi chimica.
I colori organici, invece, contengono carbonio e sono anch’essi di origine sintetica.

I colori inorganici sono più opachi e offrono maggiore copertura.
I pigmenti organici, più costosi, sono generalmente più luminosi, ricchi di colore, ma sono meno resistenti alla luce del sole e meno stabili chimicamente.

Questa distinzione è fondamentale per l’effetto che vogliamo creare.
Facciamo degli esempi pratici per capire meglio!

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Se sto lavorando su una bocca, per la mucosa preferisco il colore organico, perché voglio creare un effetto che giochi sulle trasparenze.
Un colore inorganico, e quindi molto opaco e coprente, creerebbe un effetto mat troppo evidente.

Per la correzione del contorno delle labbra, invece, userò in prevalenza i colori inorganici, perché ho bisogno dell’opacità per creare l’effetto ottico di maggiore estensione della mucosa e per correggere le varie simmetrie.
Al contrario, se usassi un colore organico sul vermiglio, o peggio ancora sulla pelle, otterrei il terribile ”effetto sugo”. La bocca sembrerebbe unta di sugo e il lavoro apparirebbe già scolorito!

Il trucco permanente sulle labbra è uno dei più impegnativi, ma è sicuramente quello che dà più soddisfazione.
Nessuna tecnica e nessun prodotto garantisce il risultato di un buon rossetto, perché nella mucosa c’è poco spazio per il pigmento.
Tuttavia, un buon lavoro alle labbra è in grado di donare armonia al viso, modificando la geometria, aggiustando le simmetrie e usando i pigmenti adatti alle diverse esigenze.

La formulazione dei materiali del pigmento e le procedure di produzione giocano un ruolo fondamentale nella longevità e nel viraggio e molti problemi comuni associati al trucco permanente potrebbero essere evitati.
Basta studiare e informarsi sui pigmenti che stiamo per applicare!
Ad esempio, per ottenere un risultato più soddisfacente sul colore e una durata maggiore del lavoro, bisogna usare mix di pigmenti che abbiano la stessa durata di vita e la stessa tenuta alla luce.

Nel mio studio uso solo pigmenti Clinita, perché sono atossici, privi di ammine aromatiche, stabili, monouso e sterili.
Grazie al suo metodo innovativo ed esclusivo, Clinita garantisce materie prime con lo stesso grado di resistenza alla luce e quindi senza il rischio di viraggi indesiderati.

Inoltre, mai dimenticare la sicurezza e la salute delle clienti!
È necessario usare pigmenti estremamente sicuri e certificati.
Solo così si riducono i rischi legati a reazioni allergiche e intolleranze.
I pigmenti Clinita non interferiscono con la diagnostica, come mammografia o risonanza magnetica, rispettano le linee guida Ministero della Sanità e sono certificati dai più prestigiosi laboratori europei.

Lo so, all’inizio è facile perdersi tra nozioni scientifiche e principi artistici, ma il mondo del colore è così affascinante che vale la pena approfondirlo.
Solo così saremo in grado di ottenere un lavoro impeccabile, brillante e duraturo.

Non smettete mai di conoscere!
Siate sempre curiose, informate e consapevoli!

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